Cos’è il deumidificatore essiccativo?

Quando il livello di umidità si alza troppo, si possono avere grossi problemi all’interno della nostra casa. Non solo sotto forma di antiestetiche macchie sui muri, ma anche derivanti da un notevole calo del comfort abitativo e dai problemi di salute in cui possono incappare soggetti fragili come bambini e anziani.
In estate, poi, quando le giornate si fanno torride, un livello troppo elevato di umidità può aumentare il senso di oppressione e sfociare nel vero e proprio colpo di calore. Proprio per questo molte persone cercano una soluzione acquistando dispositivi tecnologici in grado di andare a mantenere a livelli ottimali il livello di umidità, in particolare cercando di tenerlo sotto il 50%. Tra di essi c’è anche il deumidificatore, che spesso viene confuso con il climatizzatore. Si tratta però di macchinari che funzionano in maniera diversa: se il climatizzatore influisce sulla temperatura dell’ambiente in cui è chiamato ad operare, il deumidificatore punta a riportare sotto controllo il livello di umidità, senza agire sulla temperatura. In commercio è possibile trovare molti modelli di questo prezioso elettrodomestico, che solitamente fanno riferimento a due categorie: essiccativo (detto anche passivo) e meccanico refrigerativo. Tra di essi il primo è il più economico e anche il più diffuso, per ovvi motivi.

Come funziona il deumidificatore essiccativo

Nel caso del deumidificatore essiccativo, la deumidificazione viene ottenuta mediante l’utilizzazione di materiali essiccanti, a partire dal gel di silice. Il funzionamento prevede che l’aria sia spinta da una ventola verso il materiale essiccante, la cui reazione chimica conduce alla condensazione in acqua dell’umidità presente nell’aria. Una volta che i pori del materiale assorbente vengano ad essere impregnati di acqua, il processo di deumidificazione viene a bloccarsi. Le possibilità che possono derivarne sono due:

  1. si sostituisce il materiale
  2. lo lo si rigenera mettendolo a contatto con una corrente di aria, in modo tale da ridurne l’umidità.

Nell’uno o nell’altro caso va ricordato che periodicamente occorre svuotare l’acqua che è stata raccolta all’interno del serbatoio.
I deumidificatori che rientrano in questa categoria rappresentano dispositivi estremamente semplici e in conseguenza di ciò sono spesso molto economici, tanto che il loro prezzo si attesta a poche decine di euro. Prima di acquistarli, occorre però anche prendere in considerazione i loro difetti, in particolare il fatto che sono poco performanti e che funzionano al meglio in ambienti ove sia presente poca umidità.
Ricordiamo infine che per chi intenda saperne di più sul settore, è possibile consultare guidadeumidificatore.it, sito che si propone di indirizzare il consumatore verso un acquisto in grado di rivelarsi alla stregua di un investimento.