Le linee guida del Ministero della Salute per lo svezzamento dei piccoli

L’alimentazione dei più piccoli è un tema fondamentale per il loro processo di crescita. In particolare quando si passa dall’allattamento allo svezzamento, ovvero il periodo in cui i piccoli iniziano ad assumere alimenti solidi e semisolidi formando il proprio gusto. Un periodo che inizia solitamente all’età di sei mesi, quando il piccolo è considerato pronto dal punto di vista psicologico, motorio e digestivo per passare ad un tipo di tipo di nutrimento diverso dal latte materno. Va peraltro ricordato come la madre possa continuare ad allattare, ove lo ritenga opportuno, il figlio anche oltre i due anni di vita, una pratica del resto consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Proprio per quanto riguarda lo svezzamento, però, il Ministero della Salute ha provveduto ad emanare una serie di linee guida, ritenendo questo periodo fondamentale anche al fine di acquisire comportamenti e attitudini in relazione alle esperienze olfattive e gustative, sino all’accettazione del cucchiaino. Andiamo a vederle da vicino.

Le linee guida del Ministero della Salute

Le linee guida del Ministero della Salute affrontano vari aspetti, tra cui:

  1. l’ordine di introduzione degli alimenti, anche se non è più ritenuto importante come un tempo. A partire dai primi essi dovrebbero essere nell’ordine vegetali cotti e tritati come patate, carote, banana o pera o mela grattugiata e crema di riso messa nel latte. In seguito dovrebbero arrivare i carboidrati (ad esempio riso o mais) e le proteine (agnello, pollo e manzo in primis).
  2. l’importanza di non esagerare con sale e proteine, in quanto possono appesantire il metabolismo e indurre ad abitudini poco salutari:
  3. l’attenzione a non esagerare con lo zucchero, il quale può favorire la carie e il miele, in quanto può contenere il botulino;
  4. evitare alimenti come lo yogurt e altri in cui il grasso sia limitato. Proprio il grasso, infatti, riveste notevole importanza per un organismo in crescita, specialmente per il cervello.

Il cuocipappa

Nella fase dello svezzamento, rivestono notevole importanza gli omogeneizzati preparati in casa. Molti genitori non si fidano infatti dei prodotti industriali e cercano di trovare soluzioni in grado di implementare una abitudine vista come il necessario prodromo ad una alimentazione più sana.
Per prepararli è possibile acquistare un cuocipappa, ausilio sempre più apprezzato dalle famiglie italiane, in quanto può preparare gli alimenti a vapore. In commercio è possibile reperirne molti modelli, la cui scelta dipende quindi dai criteri che si vanno a privilegiare. Per chi voglia conoscere più da vicino questo dispositivo, consigliamo comunque di consultare un sito come migliorecuocipappa.it, che presenta una notevole mole di preziose informazioni al riguardo.